LA CACCIA    

I tipi di caccia che si praticano sui terreni che circondano il paese di MONTECALVO non sono molte causa la dismissione di colture come il GRANO che ha causato la scomparsa di PERNICI e STARNE,un tempo numerose.In compenso si sviluppata di molto la caccia al CINGHIALE proprio a causa dell'aumento di terreni incolti dove questo animale si molto ben ambientato,e ora presente in grande quantit.Questa caccia si pratica con una squadra di cacciatori che, una volta individuato il territorio si dispone attorno a questo, nelle loro postazioni,poi con l'ausilio di  segugi ( cani di razza adatti alla cerca di tracce) fanno muovere il selvatico dal bosco verso i cacciatori.Una caccia diventata negli ultimi anni assolutamente necessaria in quanto l'aumento dei cinghiali causa problemi per i danneggiamenti alle colture (vigne-patate-ulivi)

CINGHIALE

 

Distribuzione del Cinghiale

Il cinghiale presente in Europa, Asia, Africa del nord. In Italia presente con alcune sottospecie, alcune tipiche presenti in maremma e nel gargano altre immesse che hanno inevitabilmente inquinato il patrimonio genetico delle sottospecie autoctone.

Caratteri distintivi del Cinghiale

Nel cinghiale la lunghezza testa-corpo di 100-150 cm. coda 12-20 cm. altezza al garrese 60-90 cm. Il peso nel maschio 45-180 kg. nella femmina 30-150 kg. 

Il cinghiale un animale di grandi dimensioni, con un corpo massiccio che presenta un treno anteriore pi sviluppato del posteriore. Il cinghiale ha testa grande con forma di cuneo culminante con il caratteristico grifo. La pelliccia folta e di colore bruno uniforme; le femmina ha 12 mammelle addominali. Nel maschio i canini si sviluppano con una lunghezza anche di 10 cm. 

Habitat del Cinghiale

Il cinghiale un selvatico tipico forestale, ma diventato una specie generica adattandosi a tutti gli ambienti purch gli stessi soddisfino le sue esigenze di cibo e siano presenti zone acquitrinose.

Biologia del Cinghiale

Nel cinghiale l'unit fondamentale costituita dalla scrofa e dai sui cuccioli e il gruppo cos costituito ha una solida gerarchia di pascolo.

 

Classe
Mammiferi
Ordine
Artiodattili
Famiglia
Suidi
Nome scientifico
Sus scrofa L
cinghiale
cinghiale

cinghiale

Il maschio "solengo" conduce vita solitaria e a volte accetta la compagnia di qualcun altro. All'epoca dei calori i maschi creano un'area di influenza spartendosi le femmine. Dopo l'accoppiamento la gestazione si protrae per 16-18 settimane e nell'imminenza del parto la femmina si ritira in un'area isolata.

Dopo il parto per circa due settimane la femmina del cinghiale e i cuccioli rimangono nel covo. Il periodo dell'allattamento dura fino ai 3 mesi mentre la completa emancipazione si ha nella primavera successiva. Nel cinghiale la maturit sessuale si raggiunge dopo circa 10 mesi. I maschi raggiungono la possibilit di riprodursi verso i 4 anni. La vita in natura dura dai 15 ai 20 anni.

Alimentazione del Cinghiale

Il cinghiale ha regime alimentare quanto mai vario, ma essendo monogastrico si nutre di alimenti ad elevato valore nutritivo. Con il suo grifo usato a mo di aratro riesce ad estrarre i tuberi dal suolo. Si ciba di frutti selvatici, tuberi, rizomi, ghiande, castagne, foraggiere, funghi, noci, insetti, rettili, larve.

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Un'altro tipo di caccia molto praticata quella al tordo,uccello migratore che arriva da noi ai primi di ottobre e si caccia fino a gennaio.Il tordo attirato dalle coltivazioni di olive di cui si nutre.Si insidia prevalentemente negli uliveti dismessi e nei boschi attorno, oppure la sera quando il momento che si spostano per andare a dormire, momento chiamato in dialetto "A REMUNTA".Altra caccia al tordo molto praticata quella con l'ausilio di richiami vivi,si usano delle gabbiette con dentro tordi e merli che si appendono tutto attorno alla postazione del cacciatore chiamata in dialetto "A BARACCA" si spara al volo oppure alla ferma.Un'altro modo per cacciare il tordo chiamato allo schizzo cio spostadosi in continuo sul territorio facendolo involare per poi sparare al volo.Le speci di uccelli cacciabili sul territorio di MONTECALVO sono:Tordo bottaccio,Tordo sassello,Merlo,Cesene,Ghiandaie,Colombacci,Beccacce

Nelle foto possiamo vedere vari tipi di apposamenti"baracche".

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TIPICA "BARACCA" USATA PER LA CACCIA AL TORDO

 

 TORDO BOTTACCIO 

 

Distribuzione del Tordo Bottaccio

Il tordo bottaccio nidifica in Europa centro settentrionale. In autunno migra nelle aree di svernamento che si identificano con i paesi che si affacciano sul bacino del Mar Mediterraneo. In Italia il tordo bottaccio una specie di doppio passo. 

Caratteri distintivi del Tordo Bottaccio

Il tordo bottaccio sia nel maschio che nella femmina raggiunge un peso di 75-80 gr. Il colore del piumaggio nella parte superiore scuro olivastro mentre il ventre bianco ricoperto da una fitta punteggiatura brunastra.

Habitat del Tordo Bottaccio

Il tordo bottaccio frequenta boschi, macchia mediterranea oliveti, vigneti, parchi e giardini.

Biologia del Tordo Bottaccio

Il tordo bottaccio una specie arboricola che effettua  i propri voli migratori durante la notte mentre di giorno si alimenta e si riposa. E' specie monogama e territoriale. La femmina costruisce il nido su alberi e cespugli deponendo in un ampio periodo che va da aprile ad agosto 4/5 uova che vengono covate per 13-14 giorni. I piccoli non sono subito indipendenti ma si allontanano dal nido dopo circa due settimane. 

tordo bottaccio                        

Classe

Uccelli

Ordine

Passeriformi

Famiglia

Turdidi

Nome scientifico

Turdus philomelos Brehm

 

tordo bottaccio

tordo bottaccio

 

 

Alimentazione del Tordo Bottaccio

Il tordo bottaccio si alimenta con bacche di tanti alberi spontanei, olive, uva, insetti, corbezzoli e sorbe.

 

 TORDO SASSELLO

 

Distribuzione del Tordo Sassello

Il tordo sassello nidifica in Europa settentrionale e nelle none siberiane. In autunno migra nelle aree di svernamento dei paesi che si affacciano sul bacino del Mar Mediterraneo. In Italia il tordo sassello una specie di doppio passo. 

Caratteri distintivi del Tordo Sassello

Il tordo sassello pi piccolo del Sassello raggiungendo un peso di 64-71 gr. Il colore del piumaggio nella parte superiore scuro olivastro ma con sfumature rossicce che lo differenziano dal Sassello. Presenta un sopracciglio chiaro. Il ventre bianco con macchie rossicce.

Habitat del Tordo Sassello

Il tordo sassello frequenta boschi, macchia mediterranea oliveti, vigneti, parchi e giardini alla stessa stregue del Sassello. In genere per preferisce zone pi aperte.

Biologia del Tordo Sassello

Il tordo sassello una specie arboricola, ha una migrazione gregaria. E' specie monogama e territoriale. La femmina costruisce il nido su alberi e cespugli deponendo in un ampio periodo che va da aprile ad agosto 5/6 uova che vengono covate per 13 giorni. I piccoli non sono subito indipendenti ma si allontanano dal tordo sassello

Classe

Uccelli

Ordine

Passeriformi

Famiglia

Turdidi

Nome scientifico

Turdus musicus L.

 

tordo sassello

tordo sassello

 

 

nido dopo circa due settimane. Generalmente vengono effettuate due covate l'anno.

Alimentazione del Tordo Sassello

Il tordo sassello si alimenta con bacche di tanti alberi spontanei, olive, uva, insetti, corbezzoli e sorbe. Rispetto al Sassello la sua alimentazione pi rivolta agli insetti.

 MERLO

 

Distribuzione del Merlo

Il merlo una specie nidificante in Europa centrale e meridionale tra cui l'Italia. Fa parte dei turdidi come il tordo bottaccio, il tordo sassello e la cesena. Da noi presente tutto l'anno ma il suo numero aumenta particolarmente durante l'autunno

Caratteri distintivi del Merlo

Il merlo raggiunge un peso di 75-95 gr. Il colore del piumaggio differisce: il maschio nero con becco giallo mentre la femmina color grigio fumo variegato.

Habitat del Merlo

Il merlo una specie che possibile definire ubiquitaria. Frequenta boschi, macchia mediterranea oliveti, vigneti, parchi e giardini. In particolare predilige fitti cespugli dove ama rifugiarsi.

Biologia del Merlo

Il merlo una specie arboricola che effettua  i propri voli migratori durante la notte. Il nido costruito su cespugli e siepi  su essi vengono deposte 3/5 uova covate per 13-14 giorni. I piccoli non sono subito indipendenti ma si allontanano dal nido dopo circa due settimane. Le covate annuali possono essere 2/3. merlo

Classe
Uccelli
Ordine
Passeriformi
Famiglia
Turdidi
Nome scientifico
Turdus merula L.
merlo
merlo
 

Alimentazione del Merlo

Il regime alimentare del merlo insettivoro ma non disdegna piccoli rettili, vermi, lumachine.

Il merlo una specie biologicamente molto forte abituata a convivere con l'uomo in parchi e giardini. 

 

CESENA

 

Distribuzione della Cesena

La cesena una specie nidificante in Europa settentrionale, tundra artica e Ucraina. Viene a svernare in Europa meridionale e in quel periodo che visibile in Italia.

Caratteri distintivi della Cesena

La cesena raggiunge un peso di 87-100 gr. Il colore del piumaggio grigio sul dorso, ali marroni, e parti inferiori, chiare e punteggiate.

Habitat della Cesena

La cesena frequenta boschi, macchia mediterranea oliveti, vigneti, parchi e giardini. Pi di altri frequenta i frutteti.

Biologia della Cesena

La cesena gregaria nel periodo riproduttivo. Il nido costruito su cespugli e siepi ma anche per terra; su esso vengono deposte 5/6 uova covate per 13-14 giorni. I piccoli non sono subito indipendenti ma si allontanano dal nido dopo circa due settimane. Le covate annuali possono essere 2. 

Alimentazione della Cesena

L'alimentazione della cesena frugivora ed insettivora ma predilige in particolare i frutti del sorbo, del melo e del pero. cesena

Classe
Uccelli
Ordine
Passeriformi
Famiglia
Turdidi
Nome scientifico
Turdus Pilaris L..
Cesena
cesena
 

FRINGUELLO

 

Distribuzione del Fringuello

Il fringuello nidifica in tutta Europa, Asia Occidentale, isole atlantiche, e sverna nel bacino del Mediterraneo.

Caratteri distintivi del Fringuello

Il fringuello ha un peso compreso tra i 19 e i 23 grammi ed ha un corpo costituito da forme piccole e slanciate.

La testa del fringuello di color ardesia, il dorso di color giallastro, gola rossastra. Le ali sono nere con doppia banda bianca, la cosa nera.

La femmina ha un piumaggio meno vinata e pi grigia sul petto. A fine estate e in primavera muta il piumaggio.

Habitat del Fringuello

Il fringuello frequenta la campagna alberata, frutteti parchi e giardini anche posti nei centri urbani.

Biologia del Fringuello

Il fringuello un passeriforme gregario e tende ad imbrancarsi con specie analoghe quali la peppola. In inverno durante la migrazione i sessi tendono a separarsi.

Classe
Uccelli
Ordine
Passeriformi
Famiglia
Fringillidi
Nome scientifico
Fringilla colelebs L.
 

Nel fringuello il periodo riproduttivo inizia ad aprile e continua fino a giugno. Il nido costruito con molta attenzione dalla femmina mentre il maschio delimita il territorio con i canti.

La femmina depone 4-5 uova che cova per 11-13 giorni. I giovani sono accuditi da tutti e due i genitori ed abbandonano il nido dopo 15 giorni dalla nascita. Il fringuello spesso produce due covate all'anno.

Alimentazione del Fringuello

L'alimentazione del fringuello varia e si basa su semi, granaglie, germogli, frutti, insetti, ragni, lombrichi.

 GHIANDAIA

 

Distribuzione della Ghiandaia

La ghiandaia specie presente massicciamente in Europa, Asia e Africa settentrionale. In Italia stazionarie ed erratica.

Caratteri distintivi della Ghiandaia

Il peso della ghiandaia compreso tra 150 e 200 gr. Sia il maschio che la femmina hanno livrea di colorazione marrone. Le copritrici alari hanno bande azzurre e nere.

Habitat della Ghiandaia

La ghiandaia frequenta generalmente boschi ci caducifoglie (macchie di querce e castagne). Frequenta anche campi e frutteti sempre in prossimit dei boschi.

Biologia della Ghiandaia

Le sue abitudini sono relative alla vita sugli alberi e difficilmente si allontana da essi se non per brevi e veloci saltellamenti su terreno per alimentarsi.

La ghiandaia prudente e diffidente e particolarmente aggressiva con gli intrusi. Tra consimili sono socievoli e formano a volte gruppetti che si separano solo nel periodo riproduttivo. In questa fase le coppie di ghiandaia si isolano e costruiscono rozzi nidi ghiandaia

Classe
Uccelli
Ordine
Passeriformi
Famiglia
Corvidi
Nome scientifico
Garrulus Gandarius L
ghiandaia
 

sugli alberi.

Le femmine della ghiandaia depongono 5-6 uova, incubate per 16-17 giorni anche dal maschio. I nuovi nati lasciano il nido dopo poco meno di un mese.

Generalmente la ghiandaia effettua una sola covata all'anno.

Alimentazione della Ghiandaia

L'alimentazione della ghiandaia in larga parte di tipo vegetale e per la maggior parte di ghiande. Si ciba anche di castagne, frutti selvatici e coltivati, cereali. Si alimenta anche con cibi di origine animale, saccheggiando nidi o uccidendo piccoli mammiferi.

BECCACCIA                     

 

Distribuzione della Beccaccia

La beccaccia diffusa in tutta Europa, in Asia e nelle isole dell'Atlantico dove generalmente nidifica. In Italia presente nei periodi di passo autunnale e primaverile.

Caratteri distintivi della Beccaccia

La beccaccia ha un peso oscillante tra i 320 e 450 gr. Ha un lungo becco e occhi posti in posizione laterale molto grandi. La colorazione pressoch identica in maschio e femmina bruno rossastra con delle barre trasversali nere sul collo. In generale il suo piumaggio estremamente mimetico nei confronti delle foglie secche.

Habitat della Beccaccia

La beccaccia gradisce i boschi dove c' umidit e ove sia presente sottobosco. E' possibile trovarla anche nelle radure a ridosso dei boschi. 

Biologia della Beccaccia

La beccaccia un uccello solitario che vive a terra. Le sue abitudini sono prevalentemente notturne; di notte infatti si sposta e si alimenta. Durante la giornata tende a riposarsi nel folto dei boschi. Questo ha beccaccia

Classe
Uccelli
Ordine
Caradriformi
Famiglia
Scolopacidi
Nome scientifico
Scolopax rusticola L.
beccaccia

permesso di assegnargli il nome di "Regina del bosco".  Dopo aver effettuato l'accoppiamento la femmina della beccaccia predispone il nido dove mediamente vengono deposte 4 uova covate per circa 20-22 giorni. I pulcini sono accuditi solamente dalla femmina per circa un mese. 

Alimentazione della Beccaccia

La beccaccia ha un regime alimentare vario ma legato al regno animale con anellidi e larve.

QUESTA E' PROPRIO UNA BUONA ANNATA PER LA CACCIA ALLA BECCACCIA

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Per quanto riguarda il COLOMBACCIO il periodo che si puo' cacciare dai primi di ottobre fino a fine novembre che il periodo in cui fa PASSAGGIO e transita dai nostri PASSI, arrivano dai paesi dell'est e vanno verso Spagna e Portogallo

COLOMBACCIO

 

Distribuzione del Colombaccio

Il colombaccio una specie diffusa in tutta Europa, Asia occidentale, Africa settentrionale. in Italia una specie invernale di passo anche se localmente si pu trovare nidificante. Questa tendenza si accentuata negli ultimi anni. In ottobre si verificano generalmente i maggiori picchi di passo.

Caratteri distintivi del Colombaccio

Il colombaccio raggiunge un peso di 430-580 gr. Ha becco appuntito e ricurvo, ali lunghe. Il colore del piumaggio grigio in entrambi i sessi, con alcune parti inferiori in color vino rosso mentre le piume del collo sono di color verde metallico e con una macchia bianca. La coda grigia e le zampe rosse.

Habitat del Colombaccio

Il colombaccio preferisce in assoluto foreste di alto fusto intervallate da radure e zone coltivate dove ama alimentarsi. 

Biologia del Colombaccio

Il colombaccio una specie gregaria. Il suo volo molto veloce che lo fa ritenere un bersaglio d'elezione. E' monogamo, Il periodo riproduttivo marzo aprile. La femmina predispone il nido su un albero poi vi depone uova bianche covate con l'aiuto del maschio per 17 giorni. I piccoli restano nel nido per circa 25 giorni. Le covate annuali possono arrivare fino a 3. 

Alimentazione del Colombaccio

L'alimentazione del colombaccio a base di semi di graminacee, leguminose, bacche, colombaccio

ghiande,germogli

Classe
Uccelli
Ordine
Columbiformi
Famiglia
Columbidi
Nome scientifico
Colomba Palumbus L.
colombaccio
colombaccio
 

Vediamo di scoprire con l'uso una cartina quali sono le rotte di migrazione che tengono i colombacci sui nostri territori e di scoprire qualcuno dei migliori "PASSI" ossia dove ci sono le postazioni migliori per poterlo cacciare,bisogna anche dire che questi posti sono molto ambiti dai cacciatori e dunque per riuscire a prendere queste "POSTE"potrebbe voler dire perdere molte ore di sonno,ma quando c' la passione!!!!

La caccia al colombaccio si pratica anche con l'ausilio di "PALCHI"che sono strutture o in legno oppure in ferro che si costruiscono nei boschi dove ci sono alberi di alto fusto generalmente querce,si usano colombi addomesticati chiamati ZIMBELLI i quali vengono sistemati su racchette che possono essere mosse dal cacciatore nel suo capanno,facendo cos sbattere le ali o accennare al volo con l'intento di attirare il selvatico.Poi ci sono i VOLANTINI che vengono fatti alzare in volo dal cacciatore ogni volta che c' uno stormo in arrivo,questi sono addestrati a fare alcuni giri sopra il palco e poi posarsi al loro posto con lo scopo di attirare su i grandi alberi lo stormo o anche il singolo uccello ,poi dipendera'dal cacciatore e da come sistemato il palco se sparare al volo o cercare di farli posare per poi sparare alla ferma.

GALLERIA FOTOGRAFICA - Momenti della caccia al Colombaccio      

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Palco in costruzione

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La vista dal palco al Panorama

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I VOLANTINI

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LE PRIME DUE FOTO SONO STATE SCATTATE DALLO STESSO PUNTO

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L'alba al "Monte" un Passo sopra Albenga

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PASSO DEL CAVO sopra Borghetto S.Spirito

Un giro a caccia con gli amici

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DIK DI GUARDIA AL FAGIANO