A CAMPAGNA in DIALETTU

 

UN MODO PER NON DIMENTICARE  IL DIALETTO TIPICO DEL PAESE

E' SICURAMENTE RICORDANDO I NOMI CON CUI GLI ABITANTI DI MONTECALVO

 CHIAMAVANO I VARI APPEZZAMENTI DI TERRA- "Sciti" -

PER LORO MOLTO IMPORTANTI ,ANCHE PERCHE' ERA L'UNICA

LORO RISORSA.

BOSCO - SEMINATIVO - ULIVETO

Carmettu- Questi terreni erano adibiti principalmente alla coltivazione dei TROMBONI ora completamente scomparsa

In dialetto " TRUMBUI "           

nel paese si coltivavano anche altre qualita' di fiori come:

   IRIS           GIACINTI       GIGLI          TULIPANI

 

 

 

 

Fasciacrosa -Campi -Cruscietta -Prai - Quì in estate si tagliava il GRANO, una volta abbandonato questa cultura ,sono diventati terreni per il FIENO  poi usato per allevare  bestiame a quei tempi numeroso come :Muli - Asini - Mucche - Vitelli - Maiali - Conigli

Brughi - Ciasamesana - Ciappee -Ruve - Tescinusa-Fussaugrande-Cianelli - Cian - Costagrande -Vaccaii - Spendega -Dereburghettu -Fussai- Custetti - Scravèe - Costadevaloia - Averghetti-

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Boschi che  venivano periodicamente tagliati senza l'ausilio di strade per accedervi e senza le moderne motoseghe,ma usando"picosse"e "serette"

una parte della legna tagliata veniva usata per fare il carbone .Sul posto si individuava un luogo adatto chiamato "ciassa da carbunea"e li' facevano le "carbunee"   la legna veniva accatastata sapientemente poi coperta con terra e accesa,un lavoro difficile che necessitava di molta esperienza.

Altra legna veniva  fatta arrivare al paese tramite teleferiche che erano cavi d'acciaio tesi a cui si appendevano carrucole (rutelle) con attaccati  i fasci di legna .

Questo sistema era anche usato per far arrivare al paese le balle di fieno"Beriui" fieno tagliato nei mesi estivi e lasciato seccare,che poi veniva portato nei fienili "fenee" e usato durante l'inverno per il mantenimento di conigli,mucche,vitelli,muli asini.

Quando si doveva usare questo sistema dei cavi "corde" per il trasporto di legna o fieno nel paese per  i bambini era un grande momento di divertimento, dato probabilmente anche dalla  pericolosita' e imprevedibilità di questa attività,come lo sganciamento di un carico in corsa, oppure un "beriun" che si fermava a meta' del tragitto  con la conseguenza di doverne mandare un'altro contro per sbloccarlo.Anche questo era un lavoro difficile fatto da persone con grande esperienza.

Ciai - Bandia - Funtana - Arbae - Tabaudo - Butasso - Pussu survan - Peacosta - Sutteca' - Pusettu - Casàa -Valle

questi sono i terreni tutti attorno al paese usati per coltivare la VIGNA,oppure ORTI per le comuni verdure e alberi da frutto come:Pero - Ciliegio - Melo - Pesco - Fico - Susine - Cachi

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Poi ci sono i terreni piu' importanti, situati nella zona sotto il paese  che sono  sono quelli con le piantagioni di ulivi,che a differenza di altre colture ora abbandonate, quella dell'ulivo è ancora molto praticata, in quanto la qualita' dell'olio che si produce è di gran lunga superiore alle  zone piu' propagandate della riviera dove oramai per avere  olive sane e non intaccate dalla mosca olearia si devono usare sistematicamente prodotti anticrittogramici

Il nome in dialetto e la posizione dei "sciti "con le coltivazioni dell'ulivo

 A Montecalvo grazie alla sua altitudine 500 mt.le sue olive sono sane

            

Foto degli uliveti di Montecalvo durante le varie fasi della coltivazione

Concimatura"cuncimaua"-Potatura "scerbaua"-

Bruciatura dei rami "bruscià i brutti"

Abbacchiatura olive-"sbatte  e uive"

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La Concimatura

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ALBERI SUBITO DOPO LA POTATURA

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Dopo la potatura bisogna togliere tutti rami e bruciarli

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Raccolta delle olive

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Ulivi con sostegno in dialetto chiamato "u puntellu"

Nome in dialetto dei terreni coltivati a uliveto

Pussu - Cugnu survan - Cugnu suttan - Funtana de casuttane

Possu - Ciappaà - Vallun - Vigna - Valletta - Runcassu

Valle - Ruoia - Linai - Tasciaia - Tasciaietta - Ciandumeè

Sotte - Tuallu -